Retro Machine

Giovedì, 17:12. Roy Haskell: quarantaquattro anni, divorziato, al verde, vicedirettore al Regno del Tappeto, papà un weekend sì e uno no. Arriva un pacco con una console di realtà virtuale a sensi completi che promette tutti i giochi che amava da bambino e costa più della sua auto, perciò ha intenzione di restituirla il ventinovesimo giorno. Collega il vecchio joystick di suo padre per una partita sola, perché alle sette deve andare a prendere sua figlia Jess. Una commedia calda e ironica fatta di pixel, nostalgia e promesse che vale la pena mantenere.

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Giovedì, 17:12. Roy Haskell: quarantaquattro anni, divorziato, al verde, vicedirettore al Regno del Tappeto, papà un weekend sì e uno no. Arriva un pacco con una console di realtà virtuale a sensi completi che promette tutti i giochi che amava da bambino e costa più della sua auto, perciò ha intenzione di restituirla il ventinovesimo giorno. Collega il vecchio joystick di suo padre per una partita sola, perché alle sette deve andare a prendere sua figlia Jess. Una commedia calda e ironica fatta di pixel, nostalgia e promesse che vale la pena mantenere.